Hoje recebim a tua carta.
Umha resposta enérgica para um remitente(-autor) doente no sentimento no momento da escrita. As tuas palavras cubrirom o que muito antes outros nom souberom encher. Forom tranquilidade, quietude e maresia. Forom o doce sol-pôr salgado doutro tempo passado mas presente, quando o ar da ria, cheia de recordos e penas, reconfortava as lágrimas que as amigas nom podiam cortar.
E si, som sincero... Sincero por orgulho. Sincero por cultura. Sincero de língua e de facto, coma ti... Porque sempre estás próxima, estás vizinha, estás fazendo tóc-tóc no meu peito a cada muito, a cada nada...
Por isso és ti a que móes as rochas quando ispo a minha raiva de criança –desnutrida e orfa–; cum sempre elegante bom dia respondes ao rexoubeio dos oriundos ao nos amosar que é possível partilharmos espelhos cheios de luz, abstraçons dumha cumplicidade que escreves, inadaptada, e que eu leio no teu/meu quarto de outono/inverno.
Muito obrigado,
Miguel.
Oggi ho ricevuto la tua lettera.
Una risposta energica ad un remitente-(autore) ammalato nel sentire al momento di scriverla. Le tue parole hanno coperto quello che molto prima gli altri non avevano potuto riempire. Sono state tranquillità, calma, maresia. Sono state il dolce tramonto salato di un'altro tempo passato però presente, quando l'aria della ria, piena di ricordi e pene, riconfortava le lacrime che le amiche non potevano cancellare.
E si, sono sincero... Sincero di orgoglio. Sincero di cultura. Sincero di lingua e di fatto, come te... Perché sempre sei prossima, sei vicina, stai facendo toc-toc sul mio petto ad ogni molto, ad ogni nulla...
Por questo sei tu quella che macini le rocche quando spoglio la mia rabbia di bambino –denutrito e orfano–; con un sempre elegante "buongiorno" respondi al rumore degli oriundi quando ci mostri che è possibile parteggiare specchi pieni di luce, astrazione di una complicità che scrivi, inadatta, e che io leggo nella tua/mia stanza di autunno/inverno.
Grazie mille,